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Giorno 2: Ponte nelle Alpi – Osteria degli Zattieri – Codissago di Longarone

IL SOGNO: NICOLA ZAMUNER DALLE DOLOMITI A VENEZIA. IL DIARIO 

GIORNO 2

Tappe: Ponte nelle Alpi – Osteria degli Zattieri – Codissago di Longarone

Buongiornooooo!!!!! 

Anche oggi sveglia all’alba, per la precisione alle ore 5:00, alla volta di Ponte nelle Alpi. Subito cartellino giallo per i ritardatari…e via si parte. 

In macchina ne approfittiamo per fare un recap dell’ordine del giorno in base anche alle previsioni meteo che oggi non sono per niente favorevoli, anzi si prevede pioggia torrenziale. 

Arriviamo a Ponte nelle Alpi, beviamo un caffè e iniziamo ad avventurarci in una piccola stradina per scovare la location più suggestiva… 3-2-1 trovataaaa. 

Davide, Nicola e Pier iniziano a sistemare le attrezzature mentre Stefano, Bonnie e Alessandro vanno subito a fotografare il bellissimo paesaggio. 

Dopo uno studio accurato Davide e Pier decidono di registrare in SUP. Ma chi sarà colui che dovrà accompagnarli in acqua? Il premio è stato vinto da Giovanniiiii!

Partono quindi Nicola, nel suo SUP, Giovanni e Pier in un altro SUP e iniziamo le riprese.. ma .. qualcosa non quadra… perchè Nicola sta risalendo il Piave? Questa è la domanda che ci stiamo ponendo tutti ma che nessuno si è permesso di fare per la prima ora di riprese. Ad un certo punto la curiosità sale e la domanda viene a galla! Panico generale per il primo minuto e poi risate a non finire… avevamo sbagliato rotta. 

In pochi minuti resettiamo tutto e ritorniamo ai posti di combattimento, questa volta nel verso giusto. 

A metà mattina ci raggiunge anche Silvia con un bel po’ di zuccheri che ci danno la carica per finire le riprese della mattinata e dirigerci verso l’Osteria degli Zattieri a Codissago di Longarone. Piccolo pitstop causa volpe morta in mezzo alla strada e si riparte. 

All’Osteria degli Zattieri troviamo un ospite speciale. Arnaldo Olivier, presidente dell’associazione degli zattieri e la nostra guida per il pomeriggio. L’accoglienza ricevuta è spontanea e genuina per non parlare della passione con la quale ci racconta la sua storia che ci ha lasciati a dir poco incantati, la tragica notte del Vajont.

Finito di pranzare Arnaldo ci riserva una visita guidata all’interno del museo. Appena entriamo respiriamo subito profumo di storia. Ci racconta come lavoravano gli zattieri, come è stata costruita Venezia e perchè è stata costruita, come venivano trasportati i tronchi e quanto tempo ci impiegano ad arrivare.

Ma si sa, dopo pranzo un po’ di abbiocco viene a tutti… vero Giovanni? Tranquilli si è ripreso quasi subito. 

Per concludere in bellezza Arnaldo ci porta a vedere la vecchia segheria in funzione, uno spettacolo per i nostri occhi. 

Avete notato qualcosa di strano nelle foto di Nicola? No? La pagaia! Sempre e comunque con lui anche dentro il museo. 

Finita la visita, siccome la pioggia non cessa di smettere, decidiamo di salutare Castellavazzo e dirigersi verso casa. 

Silvia o meglio, Mamma Elsa, ci ospitano per cena preparandoci un menù buonissimo. Grazie Mamma Elsa. 

La serata si conclude così, con una cena a base di cibo, chiacchiere e tante risate sugli aneddoti che ci hanno accompagnato in questi primi giorni.

Una giornata piena di emozioni, di attività e di ricordi bellissimi. Il team ha iniziato a rodarsi e l’entusiasmo è palpabile. 

E voi avete mai trovato un team affiatato con il quale siete riusciti a condividere momenti bellissimi? 

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