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Giorno 5 – Fontane Bianche – Ponte della Priula – Grave di Papadopoli – Collalbrigo

IL SOGNO: NICOLA ZAMUNER DALLE DOLOMITI A VENEZIA. IL DIARIO 

GIORNO 5

Tappe: Fontane Bianche – Ponte della Priula – Grave di Papadopoli – Collalbrigo

Dopo due giorni pieni di emozioni e di attività, oggi la mattinata inizia tranquillamente. Il team è composto da Pier, Davide, Nicola e Giovanni e la direzione è Fontane Bianche. Il ritrovo del team è al solito posto, ci si divide tra le macchine e si parte.

Durante il tragitto si iniziano a tirare le somme di questo progetto… manca solo un giorno alla fine ma, nonostante la stanchezza, la voglia di fare è ancora tanta! Oggi il tempo è a nostro favore anche se, passando per Ponte della Priula, qualche dubbio a Pier e Davide sorge vedendo il Piave in piena. 

Ci dirigiamo verso Fontane Bianche e la situazione si capovolge: lo spettacolo è incantevole, un’atmosfera molto suggestiva, una calma che trasmette pace!

Fontane Bianche, dovete sapere, è oasi naturale protetta del WWF. Arrivati, Nicola carica Davide sul SUP e lo trasporta in posizione per procedere con le riprese. 

Ma… che ore si sono fatte? Oggi manca il nostro Ale, colui che detta le tempistiche, ed infatti la situazione sta sfuggendo di mano, vero Giovanni? 

Dovrà farsi perdonare, perché stanno tardando per il pranzo e… non stanno avvisando Silvia!!!

Ormai si sono fatte le 13 e Silvia inizia ad avviarsi verso la cantina “Casa Roma” di San Polo di Piave (TV). Questa cantina è particolare poiché qui si realizza il sublime Vino Raboso del Piave, detto anche dagli esperti: “Sangue del Piave”. 

Anche qui riceviamo un caloroso benvenuto: in questo caso stiamo parlando di Gigi  “el paron de casa” e del nostro amico Fausto Pozzobon, che ha fatto da tramite e da aggancio.

In attesa dei ritardatari iniziano ad arrivare altri ospiti tra cui Mauro Lampo e Manuela, la famiglia di Nicola, Eleonora (la truccatrice), Teresa e Francesca. 

Il pranzo inizia a trasformarsi in una vera e proprio reunion. Tra un bicchiere di Raboso e l’altro, infatti, ci rendiamo conto che siamo tutti uniti da un filo conduttore… Quando si dice “tutto il mondo è Paese”. Le conoscenze in comune con Gigi infatti sono tantissime, ed era troppo grande la voglia di voler coinvolgere tutti nel Docufilm di Nicola.

Finalmente Nicola, Davide, Giovanni e Pier ci raggiungono…  E subito dopo arriva il nostro special guest della giornata: il mitico Chef Ermanno Zago del Ristorante “le Querce”, che sotto l’occhio della telecamera di Davide realizza un sublime ed indimenticabile: Raboso, Castella Trevigiana e Scaglie di Piave Stravecchio.

Le foto parlano da sole… Un momento di condivisione indimenticabile, con tanta energia positiva e tanti possibili progetti futuri! L’unione fa la forza, quando si vogliono realizzare i sogni delle persone!

A pranzo quasi finito, ci raggiunge anche Carlotta per supportarci nella seconda metà della giornata. 

Finito di mangiare e di bere iniziamo con le interviste programmate per la giornata di oggi.

Partiamo con Gigi Perruzzetto, il proprietario della cantina, che vuole trasmetterci l’impegno che ci vuole per realizzare i vini che abbiamo assaggiato, i quali nascono da antichi e pregiati vigneti che hanno necessità di cure ed amore.

Passiamo poi a Fausto Pozzobon, ex insegnante elementare e Presidente del Circolo di Legambiente “Piavenire”, che ha l’obiettivo di unire la passione naturalistica al desiderio di incidere positivamente sul territorio.

Nel frattempo intervistiamo anche Francesca Monego, insegnante di lettere molto legata al territorio, che ci commuove con una lettura dall’opera di Giovanni Comisso (https://www.premiocomisso.it/la-casa-sul-piave-di-giovanni-comisso/)

Finite le riprese salutiamo Gigi, per dirigerci sotto l’ombra del Vecio Morer, dall’omonimo ristorante di Papadopoli, unica isola abitata del Piave.

Qui ci aspetta Maria Teresa Furlan, custode della memoria storica delle Grave di Papadopoli, un territorio poco conosciuto per il suo incredibile ruolo nei secoli e nella storia recente, ma anche per l’incredibile vita vissuta dai suoi abitanti isolani detti Gravarioi.

Maria Teresa ci illustra il suo prezioso archivio storico fotografico che racconta e documenta la storia dell’isola delle Grave, frutto di una lunga e paziente ricerca costruita in anni di lavoro, coltivati dall’amorosa cura di chi in questi luoghi ci è nato. Questa sua ricerca ha dato poi vita al libro: “Le Grave di Papadopoli – Storia di un’isola sul Piave”. La sua storia è davvero toccante per l’era in cui ci troviamo, quasi surreale…

Arriviamo quando il Piave è ancora in piena, lo scenario è perfetto, le Prealpi Trevigiane e le Dolomiti dietro come sfondo creano un’atmosfera pazzesca. 

Nicola, sul suo inseparabile Sup, è concentrato e non si tira indietro, pur sapendo del rischio che sta per correre.

L’adrenalina è sempre più palpabile, la tensione è altissima, si alza il drone… e tutti noi abbiamo il cuore in gola!

Ciak si gira: scena da lacrime per tutti! Quanta emozione! Grande Nicola!!! E’ stato tutto perfetto!!! Buona la prima!!!!!!

Salutiamo il Piave e ci avviamo verso l’Osteria di Collalbrigo dove veniamo accolti da una cena in relax a base di focacce, salumi, vino e formaggi… Un lusso oggi!

Durante la cena ci raggiunge Alessandro Martini, Direttore del Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso: il sogno del nostro progetto è sempre più concreto!!!

Che giornata indimenticabile! Quante emozioni e quanta gioia ci hanno dato le persone con la loro accoglienza e disponibilità, aiutandoci e credendo nei sogni che si possono realizzare, se ci si unisce insieme con tenacia e determinazione!